Carcinoma prostatico: in Italia vivono oltre 564mila pazienti

13 Feb 2024

“Il carcinoma prostatico è diventato nell’ultimo decennio la patologia oncologica più frequente nella popolazione maschile in tutti i Paesi Occidentali”. E’ quanto ha affermato oggi da Orazio Caffo (Direttore dell’Unità operativa di Oncologia Medica dell’Ospedale Santa Chiara, Trento), durante una conferenza stampa on line organizzata dall’l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM).

“Solo in Italia vivono con una diagnosi oltre 564mila uomini, e il loro numero risulta più che raddoppiato rispetto a 10 anni fa – ha proseguito Caffo -. Alla base di questi dati epidemiologici vi è anche la maggiore probabilità di individuare la malattia attraverso esami come il dosaggio del PSA o l’esame digitorettale. Inoltre, stiamo assistendo ad un invecchiamento generale della popolazione e alla sempre maggiore presenza di fattori di rischio”.

“L’età è uno di questi e poi vi sono i fattori ormonali e quelli genetici – ha proseguito Saverio Cinieri, Presidente di Fondazione AIOM -. Per quanto riguarda la familiarità, si stima che il rischio sia almeno raddoppiato nel caso di un parente di primo grado colpito dalla neoplasia. Però solo in un piccolo sottogruppo di pazienti il tumore della prostata sviluppa una malattia su base ereditaria. Infine gli stili di vita giocano anche in questo caso un ruolo fondamentale. Influiscono l’obesità, una dieta che comporta un eccessivo apporto calorico, e il fumo di sigaretta”.