ISTAT: in 20 anni raddoppiati ultra 80enni con almeno 3 malattie

8 Lug 2020

Roma, 8 luglio 2020 – Oggi gli ultra 80enni in Italia sono oltre 4,3 milioni e costituiscono il 7,2% della popolazione. Le donne che quest’anno hanno 80 anni possono aspettarsi di viverne almeno altri 10 e i loro coetanei maschi poco meno di 9. E’ quanto evidenzia l’ISTAT, nel Rapporto Annuale 2020, sottolineando come “gli indicatori sulla dimensione qualitativa della sopravvivenza” mostrano negli anni un aumento della vita media in buona salute. Negli ultimi 10 anni, gli anziani a 65 anni hanno guadagnato più di un anno di speranza di vita in buona salute (da 5,6 nel 2009 a 7,3 nel 2019). Così, le donne a 65 anni possono aspettarsi di vivere in buona salute almeno il 30% degli anni che restano loro, gli uomini più del 40%. Per le persone ottantenni, questa prospettiva si riduce solo di poco, scendendo al 23,6% dei 10 anni che restano ancora da vivere per le donne e al 33% dei 9 anni per gli uomini. “La comorbilità – sottolinea l’ISTAT – è una delle principali dimensioni di salute della popolazione ultraottantenne”. In 20 anni, il numero di multi-cronici, ovvero delle persone affette da almeno tre patologie croniche, è raddoppiato, raggiungendo oltre 1,8 milioni. Nel 2019 gli over 80 affetti da comorbilità sono circa il 47%: una quota analoga a quella del 2000, nonostante nello stesso arco temporale la sopravvivenza degli uomini sia aumentata di oltre 4 anni e quella delle donne di circa 3 anni. La multi-cronicità è la causa di una più elevata fragilità e tale circostanza si riscontra anche nelle cause di decesso. Nel 2018 il numero medio di patologie registrato sulla scheda di decesso degli ultra 80enni è pari a 3,3 (3,5 negli uomini; 3,2 nelle donne). Il 41% delle schede dei decessi in questa fascia di età riporta almeno 4 patologie, il 22% ne riporta 3.

FONTE: ISTAT