28, gennaio 2026 – Mega studio dell’università di South Australia con l’aiuto di metodi di calcolo dell’ Intelligenza Artificiale sulle cause del long-covid. La malattia, provocata dall’ infezione con il virus Sars-Cov2, che si stima abbia colpito 400 milioni di persone nel mondo dal 2020, causando – per periodi di tempo di 1 anno o più – sintomi debilitanti quali fatica persistente, infiammazione generale, complicazioni cardiovascolari e declino cognitivo, La ricerca ha integrato – grazie alle capacità di calcoli algoritmici della IA- dati provenienti da 100 studi internazionali relativi al Dna di milioni di pazienti, biomarker molecolari e cosi via: per la prima volta gli scienziati hanno identificato 32 geni che aumentano decisamente i rischi di sviluppare il long-covid, e ulteriori 1,500 mutazioni geniche associate a complicazioni immunitarie e neurologiche esibite dai pazienti colpiti.
Tra i geni coinvolti nella patologia, 13 sono stati scoperti dall’indagine che appare in due pubblicazioni: “PLOS Computational Biology” e “Critical Reviews in Clinical Laboratory Sciences”. I risultati emersi – osservano i rapporti – danno la possibilita’ di prognosi individualizzate in cui si puo’ prevedere quali pazienti hanno piu’ probabilita’ di sviluppare la malattia. “Questo studio – ha osservato Thuc Le, professore dell’università di South Australia e autore del documento – rappresenta una mappa sull’uso dell’ Intelligenza artificiale per l’analisi di dati complessi che potrebbero prevedere nuove pandemie o risolvere i misteri di alcune malattie complesse”.
