FAQ – TUMORE DELLA VESCICA

È bene essere seguiti da un oncologo di fiducia che stabilirà la frequenza delle visite e gli esami da fare. I controlli variano a seconda dello stadio del tumore.
La stanchezza è un sintomo fastidioso e da non trascurare. È importante restare a riposo, senza sforzare ulteriormente l’organismo. Spesso è dovuta al trattamento che può essere momentaneamente sospeso, ma in ogni caso è bene rivolgersi al proprio oncologo.
Non vi sono dati scientifici in merito, ma con una dieta equilibrata e un buon apporto idrico e salino si può sicuramente trarne giovamento.
I farmaci specifici per la cura del tumore o i loro effetti collaterali non sono mai nocivi per le persone che ci stanno accanto, nemmeno per le donne in gravidanza e per i bambini. Non vi è modo per cui di trasferire il farmaco ad altri se non con l’allattamento: le madri che assumono farmaci non possono quindi allattare i figli. Solo con certi esami diagnostici, come le scintigrafie, è necessaria qualche precauzione, ma il personale sanitario informa sempre i pazienti in merito.
Non ci sono controindicazioni ad avere rapporti sessuali. Tuttavia, se la paziente è in età fertile o se lo è la propria partner, durante le terapie sistemiche e quelle endovescicali vanno usati dei metodi contraccettivi al fine di evitare gravidanze per il rischio mal formativo.
Non ci sono controindicazioni ai viaggi. È bene evitare luoghi dove si possono contrarre malattie infettive (diarrea, ecc.) o dove non vi sono sistemi sanitari analoghi al modello occidentale. Bisogna tuttavia assicurarsi di avere i documenti in regola in caso di problemi di salute. I soggiorni in montagna ad alta quota potrebbero non essere consigliati ed è anche in questo caso bene consultare prima della partenza l’oncologo di fiducia.
Fortunatamente questa forma di cancro è estremamente rara nei bambini.
Non al momento, sebbene esami periodici dell’urina, specialmente per evidenziare presenza di sangue in tracce, possano permettere una diagnosi più precoce.