2 ottobre 2026 – Accolto positivamente dall’Associazione italiana di oncologia medica (AIOM) l’aggiornamento dei Lea pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale che, prevede, tra le altre cose, l’avvio di un programma di screening e di sorveglianza per la ricerca delle varianti patogenetiche dei geni Brca1 e Brca2 in donne che hanno familiarità con casi di tumore della mammella e/o dell’ovaio risultati positivi alle due varianti.
“Esistono forme ereditarie anche dei tumori della mammella, motivo per cui aver inserito questi test nei Lea è un’opportunità in più per fare diagnosi precoce, per risparmiare vite, guadagnare vita e qualità di vita – ha detto Nicola Silvestris, Segretario Nazionale AIOM -. Si tratta di un passo avanti fondamentale e che è espressione di quanto sia forte e valido il nostro Servizio sanitario nazionale”. Silvestris ha poi sottolineato che il test è opportuno sia effettuato “solo da chi ha familiarità con casi di tumore alla mammella o all’ovaio e che l’indicazione è sempre quella di rivolgersi ai centri di riferimento per poter comprendere quali sono i casi nei quali questo test è indicato”.
