7, luglio 2026 – Dimmi dove vivi e ti dirò quanto sei fertile. Anche il fattore ambiente incide sulla qualità del seme maschile. Tanto che una nuova ricerca svela forti differenze legate alla regione di residenza, osservate in uomini che sulla carta avrebbero stili di vita simili. E un altro studio rincara la dose, fotografando l’impatto dello smog sul Dna, più precisamente sull’alterazione del funzionamento dei geni degli spermatozoi. I due lavori vengono presentati al 42esimo congresso annuale Eshre (European Society of Human Reproduction and Embryology) in corso a Londra e approfondiscono, si può dire, due aspetti diversi della stessa questione. Il primo è stato condotto in Spagna e si basa su un confronto dei parametri dello sperma in 4 regioni iberiche a Nord, Sud, Sud-Est e Centro. L’attenzione degli autori è stata catturata da uno squilibrio geografico messo in luce dall’analisi: gli uomini della regione caratterizzata dai risultati migliori avevano quasi il doppio del numero totale di spermatozoi mobili rispetto a quelli della regione con i risultati peggiori. Ma le abitudini di vita nelle diverse regioni considerate sono risultate sostanzialmente simili e non spiegano le differenze osservate, il che solleva “importanti interrogativi” sul ruolo dei fattori ambientali nella salute riproduttiva maschile, osservano gli esperti.
Il secondo studio, realizzato negli Usa, esplora in particolare l’effetto smog e si concentra sul Dna: ha permesso agli autori di scoprire che gli uomini esposti a mix di comuni inquinanti atmosferici durante lo sviluppo degli spermatozoi mostravano alterazioni nella metilazione del Dna spermatico (cioè modifiche chimiche che regolano l’attività genica senza alterare il Dna stesso). Queste modifiche della metilazione sono state collegate a geni coinvolti in processi riproduttivi e cellulari fondamentali, tra cui lo sviluppo degli spermatozoi, l’organizzazione cromosomica e il controllo di qualità cellulare. Alla luce di queste prime evidenze, per gli specialisti è urgente porsi delle domande per fare chiarezza sull’impatto a livello molecolare dello smog sulla fertilità maschile, sugli esiti della gravidanza e sulla salute della prole.
Partendo dalle differenze regionali segnalate dai ricercatori spagnoli, lo studio prospettico multicentrico che le descrive – il cui abstract è pubblicato sulla rivista ‘Human Reproduction’ – ha analizzato i dati relativi alla qualità dello sperma e allo stile di vita di 386 uomini sottoposti a valutazione della fertilità in 7 centri di procreazione assistita in Spagna tra giugno 2024 e dicembre 2025. I partecipanti hanno compilato un questionario standardizzato che includeva informazioni su luogo di residenza, indice di massa corporea (Bmi), anamnesi medica, attività fisica, esposizione a sostanze chimiche, uso di farmaci, fumo, consumo di caffè, alcol, droghe. Per la loro analisi gli autori si sono chiesti se le differenze geografiche nella qualità dello sperma potessero essere spiegate da fattori legati allo stile di vita o a fattori socio-demografici.
