Milano, 26 giugno 2026 – Oltre 4,5 milioni di italiani hanno rinunciato a cure, visite o esami a causa di liste d’attesa che si protraggono dai 2 fino ai 12 mesi e di un servizio privato – accreditato e non – che è sempre meno economicamente accessibile. Di questo e di altri temi centrali in sanità – il rilevante invecchiamento della popolazione, il numero di malati cronici in aumento e un’assistenza territoriale ancora non sufficientemente organizzata e digitalizzata – si è discusso oggi al MiCo di Milano in occasione della prima edizione di Cantiere Salute, il format ideato da Fondazione The Bridge e Inrete con l’obiettivo di far incontrare tutti i principali attori del settore, per individuare soluzioni concrete alle criticità della sanità pubblica e approfondire il legame tra medicina, territorio e innovazione.
“La sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale rappresenta oggi una delle principali sfide per il Paese: in un contesto in cui gli over 65 hanno superato il 24% della popolazione e le persone affette da patologie croniche sono oltre 24 milioni, l’innovazione è uno strumento indispensabile per garantire appropriatezza e qualità delle cure – spiega Robert Nisticò, Presidente AIFA –. Il compito delle istituzioni è favorire l’accesso alle innovazioni terapeutiche in grado di generare valore per i pazienti, sostenendo la ricerca e la competitività del settore. Dobbiamo investire in modelli di valutazione che misurino l’impatto delle tecnologie sulla sostenibilità del sistema sanitario. In questo scenario, il dialogo tra istituzioni, professionisti, industria e associazioni dei pazienti rappresenta una condizione necessaria per costruire una sanità capace di affrontare le fragilità sociali e demografiche che caratterizzano il presente e che incontreremo in futuro.”
“La sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale richiede la capacità di coniugare una crescente efficienza nell’allocazione delle risorse con la misurazione dei processi e degli esiti di salute – continua Marco Alparone, Vicepresidente e Assessore al Bilancio e Finanza, Regione Lombardia –. Regione Lombardia si orienta verso il passaggio da un modello focalizzato sui volumi delle prestazioni a un approccio basato sulla qualità dei percorsi assistenziali e sugli esiti di salute. In questo contesto, la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica rappresentano leve strategiche per trasformare i dati in conoscenza, misurare e valutare l’efficacia degli interventi, migliorare i risultati di salute dei pazienti e rendere più efficiente l’allocazione delle risorse. L’obiettivo è rafforzare la sostenibilità del Servizio Sanitario Nazionale, preservandone al contempo i principi fondamentali di universalità, equità e pari accesso alle cure.”
