Studio: il fumo passivo porta cadmio nell’organismo


18 Giu 2026

18 giugno 2026 – Un nuovo studio pubblicato su ´Biological Trace Element Research´ ha scoperto che gli adulti che inalano semplicemente fumo passivo di sigaretta hanno circa 1,5 volte in più di cadmio, una tossina presente nel sangue , rispetto alle persone che vivono in ambienti privi di fumo. “Sapevamo che il fumo di sigaretta espone le persone al cadmio, ma fino ad ora non eravamo a conoscenza del legame con il fumo passivo ‐ ha affermato Nandita Sarker, dottoranda presso il Dipartimento di Salute Ambientale e del Lavoro della Scuola di Sanità Pubblica della Texas A&M University e prima autrice dello studio ‐ si tratta di un´informazione importante perchè il cadmio si accumula nell´organismo nel tempo ed è un fattore di rischio per i tumori ai reni, ai polmoni e alla prostata”. Sebbene oggi siano meno le persone che fumano, il consumo di tabacco rimane un grave problema di salute pubblica. Oltre a essere una nota causa di cancro , il cadmio può provocare insufficienza renale, ossa fragili e doloranti e problemi respiratori cronici come bronchite e asma. La concentrazione di cadmio Per il loro studio trasversale, i ricercatori hanno valutato i livelli di cadmio nel sangue e nelle urine di 1.380 bambini e adolescenti e 3.686 adulti utilizzando i dati sanitari nazionali dal 2015 al 2020. Per determinare la recente esposizione al fumo di tabacco, i ricercatori hanno misurato i livelli di cadmio e nicotina (misurata come ´cotinina´) nell´organismo dei soggetti e li hanno classificati come nessuna esposizione, esposizione leggera, esposizione elevata e fumatori attivi.

Sono stati analizzati sia il sangue che le urine, poiché il sangue è uno strumento molto efficace per determinare l´esposizione recente al cadmio, mentre i reni trattengono il cadmio fino a 30 anni, rendendo le urine un indicatore preciso di qualsiasi accumulo a lungo termine di cadmio. Le analisi statistiche hanno portato a queste conclusioni: per quanto riguarda gli adulti, maggiore era l´esposizione al fumo passivo, maggiore era la quantità di cadmio presente nel sangue degli adulti. I fumatori attivi presentavano una concentrazione di cadmio nel sangue oltre tre volte superiore rispetto ai non fumatori , mentre coloro che erano fortemente esposti al fumo passivo ne presentavano circa una volta e mezza superiore. Nei soggetti più giovani, invece, i livelli di cadmio non hanno subito variazioni significative in base all´esposizione al fumo. La differenza rispetto agli adulti potrebbe essere dovuta al fatto che i livelli di cadmio aumentano naturalmente con l´età, semplicemente perchè i reni accumulano il metallo nel corso della vita e diventano meno efficienti nell´eliminarlo.

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